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	<title>Il blog di un CIO in outsourcing</title>
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	<description>a cura di Alessandro Nizzo</description>
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		<title>Ultimo post</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Sep 2011 21:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consulenza informatica]]></category>
		<category><![CDATA[ITSM]]></category>
		<category><![CDATA[QDP]]></category>
		<category><![CDATA[ITIL]]></category>

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		<description><![CDATA[Senza tanti giri di parole, notifico la chiusura del mio blog. Questo è l’ultimo post. Non ho più tempo di “progettarlo” e manutenerlo in modo adeguato e, soprattutto, il suo titolo, “Il blog di un CIO in outsourcing”, non è più rappresentativo per il mio lavoro, ed essendo nato il blog principalmente per spiegare meglio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Senza tanti giri di parole, notifico la chiusura del mio blog.</p>
<p><a href="http://www.alessandronizzo.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/theend.jpg"><img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto; border-width: 0px;" title="theend" src="http://www.alessandronizzo.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/theend_thumb.jpg" border="0" alt="theend" width="244" height="185" /></a></p>
<p>Questo è l’ultimo post.</p>
<p>Non ho più tempo di “progettarlo” e manutenerlo in modo adeguato e, soprattutto, il suo titolo, “<span style="text-decoration: underline;">Il blog di un CIO in outsourcing</span>”, non è più rappresentativo per il mio lavoro, ed essendo nato il blog principalmente per spiegare meglio quest’ultimo ai non addetti, capite che ne decade il senso.</p>
<p>La crisi finanziaria ed economica spinge il mercato a richiedere “informatici” con un <span style="text-decoration: underline;">elevato grado di specializzazione</span>, ma l’approfondimento “tecnico” distoglie dalle problematiche e dalle tematiche che un CIO dovrebbe affrontare (comunicazione aziendale, conoscenza del business, strategia, selezione dei fornitori, budget, programmazione e motivazione del personale, gestione dei progetti, … etc.).</p>
<p>Questo blog è stato un susseguirsi di promesse mancate. Rileggendolo mi sono accorto della frenesia che invade la mia professione (e che mi invade). Non fraintendetemi! Da grande voglio fare il CIO, ma ho una famiglia da sfamare, e certi “investimenti” (soprattutto di tempo) non me li posso più permettere…</p>
<p>Prima di salutarvi, vi segnalo un’ultima risorsa su ITIL che mi è stata notificata via sito da un collaboratore della società che l’ha prodotto. E’ un video che trovo veramente ben fatto, in grado di comunicare ad un personale non tecnico, con un esempio concreto, gli obiettivi dell’ITSM.</p>
<div id="scid:5737277B-5D6D-4f48-ABFC-DD9C333F4C5D:39d2b082-8449-46c6-a87d-3f2fa559edba" class="wlWriterEditableSmartContent" style="margin: 0px; display: inline; float: none; padding: 0px;">
<div><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="355" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/h37Ew6eBSmI&amp;hl=en" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="355" src="http://www.youtube.com/v/h37Ew6eBSmI&amp;hl=en"></embed></object></div>
</div>
<p>Il futuro? Per fortuna non lo conosciamo! Personalmente mi sto concentrando sul Business Process Management e le sue Suite&#8230; stay tuned&#8230; chissà&#8230; un giorno potrei aprire un altro blog per i miei pochi lettori <img src='http://www.alessandronizzo.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Saluti</p>
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		<title>Esame di Stato Ing. settore informazione sez. B</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 08:45:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consulenza informatica]]></category>
		<category><![CDATA[QDP]]></category>
		<category><![CDATA[Competenze]]></category>

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		<description><![CDATA[A distanza di quasi 11 anni dal completamento del mio ciclo di studi in ingegneria informatica ed automatica, e di circa 6 anni dall’inizio della libera professione, ho deciso di fare l’esame di Stato per potermi iscrivere all’albo degli ingegneri della provincia di Napoli. Non essendo un “fresco studente”, non è stato facile procedere, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A distanza di quasi 11 anni dal completamento del mio ciclo di studi in ingegneria informatica ed automatica, e di circa 6 anni dall’inizio della libera professione, ho deciso di fare l’esame di Stato per potermi iscrivere all’albo degli ingegneri della provincia di Napoli.</p>
<p><a href="http://www.alessandronizzo.it/blog/wp-content/uploads/2011/05/ordineIngegneriNapoli.png"><img style="display: block; float: none; margin-left: auto; margin-right: auto; border-width: 0px;" title="ordineIngegneriNapoli" src="http://www.alessandronizzo.it/blog/wp-content/uploads/2011/05/ordineIngegneriNapoli_thumb.png" border="0" alt="ordineIngegneriNapoli" width="240" height="70" /></a></p>
<p>Non essendo un “fresco studente”, non è stato facile procedere, e pertanto il mio primo consiglio è: “fatelo subito”</p>
<p>Il collegamento dal quale sono partito è il seguente:</p>
<p><a title="http://www.unina.it/studentididattica/postlaurea/esamiStato/index.jsp" href="http://www.unina.it/studentididattica/postlaurea/esamiStato/index.jsp">http://www.unina.it/studentididattica/postlaurea/esamiStato/index.jsp</a></p>
<p>Su questa pagina sono riportati avvisi, modulistica, termini, dati e risultati delle sessioni di diverse facoltà (nel momento in cui si inizia il percorso, bisognerà interrogarla con cadenza giornaliera).</p>
<p>Tralascio la parte burocratica (documenti da presentare, tasse da pagare, etc.) perfettamente descritta nei fogli di notizie, e mi concentro sul programma di studi.</p>
<p>Non ne esiste uno ufficiale, ma cercando in rete qualcosa di “aderente” si trova (o almeno per me lo è stato). Con questo post voglio risparmiare un po’ di tempo soprattutto ai colleghi che come me,  sono fuori dal “giro” universitario ed hanno bisogno di informazioni per prepararsi all’esame di Stato.</p>
<h3>Programma di studi</h3>
<p>Ovviamente le informazioni sono aggiornate alla data in cui scrivo, e in cui sono stati scritte le risorse collegate.</p>
<p><a title="http://www.di.unipi.it/~albano/esamestato/" href="http://www.di.unipi.it/~albano/esamestato/">http://www.di.unipi.it/~albano/esamestato/</a></p>
<p>Avendo finito da un po’ l&#8217;università e, come si dice in gergo &#8220;fatto cassa&#8221;, vendendo fotocopie e libri, ho dovuto rintracciare sempre su internet materiale didattico adeguato.</p>
<p>Di seguito i risultati della mia ricerca:</p>
<ul>
<li><a href="http://bias.csr.unibo.it/maltoni/arc/">Architetture dei Sistemi di Elaborazione</a></li>
<li><a href="http://www.di.unipi.it/~ghelli/bd1/lucidi.html">Basi di Dati</a></li>
<li><a href="http://lia.deis.unibo.it/Courses/IngSW/MatDid.htm">Ingegneria del software</a></li>
<li>Linguaggi di programmazione / Programmazione a oggetti &#8211; <a href="http://programmazione.html.it/guide/">Guide Programmazione | Programmazione.HTML.it</a></li>
<li>Reti di calcolatori &#8211; <a href="http://www.dsi.uniroma1.it/Reti1/toc.html">Corso di Reti I: Appunti delle lezioni</a></li>
<li>Sistemi operativi &#8211; <a href="http://www.cs.unibo.it/~renzo/so/lucidi-so.shtml">Corso di Sistemi Operativi</a></li>
</ul>
<p>Chi ha terminato da poco dovrebbe, oltre ai libri, conservare l’accesso all’area riservata agli studenti sul sito unina, dove probabilmente si possono rintracciare risorse simili.</p>
<h3>Prove</h3>
<p>Ho trovato esempi di prove all’indirizzo <a href="http://www.unive.it/nqcontent.cfm?a_id=32554">Esami di Stato – Foscari</a> che mi hanno “terrorizzato” (un certo dettaglio nella programmazione si perde nel momento in cui ci si trova a gestire l’intero ICT). Per fortuna l’esame a Napoli si è rilevato, anche nelle prime prove scritte, più discorsivo e teso a valutare le conoscenze da un punto di vista più generale.</p>
<h3>La mia esperienza</h3>
<p><em>prima prova (tema scritto – 4 ore)<br />
</em>Descrizione protocolli di rete e del modello ISO / OSI.  Dettaglio sul livello applicazione – sviluppi futuri e opportunità</p>
<p><em>seconda prova (tema scritto – 4 ore – stesso giorno della prima prova)<br />
</em>Programmazione ad oggetti. Principali differenze con la programmazione procedurale</p>
<p><em>terza prova (orale – 20 min circa)<br />
</em>La terza prova è simile ad un colloquio. La commissione si è divisa in due.</p>
<p>Una rivolge alcune domande in merito alle figure responsabili della “sicurezza dei cantieri”, al codice deontologico, ed a quello etico.  Le risposte le conoscevo in quanto ho seguito dei corsi organizzati dall’Ordine presso la facoltà di ingegneria.  Il materiale è stato comunque reso direttamente online sul sito dell’Ordine. Tutti quelli che ho conosciuto mi avevano detto che sarebbe stato inutile seguire tali corsi in quanto “fasati” sul settore civile. Lo sbilanciamento è effettivo, ma io comunque li ho trovati utili in quanto ho potuto svolgere dei paralleli con il mio settore interessanti. Indubbiamente richiedono una certa capacità di filtro, che non ricordo di aver avuto al termine del ciclo di studi.</p>
<p>Un’altra parte di commissione rivolge domande tecniche le cui risposte sono rintracciabili nel programma di studi sopra indicato, discute le prove scritte, richiede a chi, come nel mio caso, ha già un lavoro, dettagli sullo stesso.</p>
<p><em>quarta prova (pratica – 8 ore)<br />
</em>Solitamente è richiesta la progettazione e l&#8217;implementazione di un sistema informativo. In genere ci sono 6 punti, i primi tre riguardano il database e sono quelli che bisogna per forza svolgere per passare la prova. Uno studente “fresco” deve studiare in quanto non costituisce (ancora) il proprio lavoro, fare tutte queste cose. Io ho dovuto studiare in quanto lo sviluppo era da farsi rigorosamente in SQL, ed inoltre ho dovuto riprendere familiarità con notazioni (ad es. ER) che, per la tipologia di cliente alla quale rivolgo i miei servizi, non ho mai utilizzato.</p>
<h3>Considerazioni finali</h3>
<p>L’esame mi è sembrato volutamente “soft”. Durante le prove scritte è consentito utilizzare qualsiasi testo (appunti, libri, manuali). Alla terza prova aiuta la “favella”. Alla quarta è tollerato il “lavoro di squadra”. Tuttavia vi consiglio di studiare perché sarà, se vi va bene, l’ultima volta in cui potrete farlo “avendo tempo”. Solide basi costituiscono una garanzia per il futuro.</p>
<p>Buono studio a tutti i candidati della prossima sessione.</p>
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		<title>Lavori sospesi per paternità</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Apr 2011 11:02:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[QDP]]></category>

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		<description><![CDATA[I miei (pochi) lettori si saranno sicuramenti accorti della mia latitanza (non scrivo un post da Gennaio). Questa volta è dovuta ad una buona notizia: Sono diventato padre! Per la precisione, lo sono diventato il 13 Febbraio del 2011, alle 9.42. Mio figlio Samuele è stato così educato da nascere (prematuro) di Domenica (in modo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I miei (pochi) lettori si saranno sicuramenti accorti della mia latitanza (non scrivo un post da Gennaio).</p>
<p align="center"><a href="http://www.alessandronizzo.it/blog/wp-content/uploads/2011/04/Immagine181.jpg"><img style="border-right-width: 0px; display: block; float: none; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; margin-left: auto; border-left-width: 0px; margin-right: auto" title="Immagine 181" border="0" alt="Immagine 181" src="http://www.alessandronizzo.it/blog/wp-content/uploads/2011/04/Immagine181_thumb.jpg" width="244" height="184" /></a> </p>
<p>Questa volta è dovuta ad una buona notizia: Sono diventato padre!</p>
<p>Per la precisione, lo sono diventato il 13 Febbraio del 2011, alle 9.42. Mio figlio Samuele è stato così educato da nascere (prematuro) di Domenica (in modo da non interrompere la mia attività lavorativa).</p>
<p>Non provo nemmeno a trovare le parole per descrivere l’emozione che si prova, perché so (ora lo so) che sarebbe del tutto inutile.</p>
<p>Questo post l’ho scritto solo per segnalarvi che sono vivo e che al più presto tornerò a scrivere con una certa regolarità su queste pagine (e non solo), anche se (e sembra contraddittorio scriverlo dopo questa “promessa”) non farò più “programmi”.</p>
<p>Nelle more sto cercando di abituarmi a “dormire come un bambino” (che equivale a svegliarsi “ogni tre ore circa”). Altra mia principale attività del periodo, consiste nel tentativo districarmi tra pannolini, cremine, garzine, etc.</p>
<p>Non pensavo bastasse il sorriso di un lattante (che tra l’altro è l’espressione che assume anche prima di “vomitare”, pertanto non sono proprio sicuro che mi abbia mai sorriso…) a rendere tanto bella la vita.</p>
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		<title>Anno nuovo e utilizzo &#8220;Social&#8221; del blog</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jan 2011 15:15:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[CIO]]></category>
		<category><![CDATA[Consulenza informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[Portfolio]]></category>
		<category><![CDATA[Soluzioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Anche la creazione dell’area riservata per l’erogazione delle informazioni attinenti all’ICT aziendale dei miei clienti, si è rilevata un vero flop. Pochi iscritti, soprattutto distratti, confermano che il brand / il nome del dominio / il senso di appartenenza sono fondamentali anche nella comunicazione interaziendale. Pertanto il mio handbook online lo sarà, ma in blog [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Anche la creazione dell’area riservata per l’erogazione delle informazioni attinenti all’ICT aziendale dei miei clienti, si è rilevata un vero flop. Pochi iscritti, soprattutto distratti, confermano che il brand / il nome del dominio / il senso di appartenenza sono fondamentali anche nella comunicazione interaziendale.</p>
<p>Pertanto il mio <a href="http://www.alessandronizzo.it/blog/handbook-online.html" target="_blank">handbook online</a> lo sarà, ma in blog dedicati, implementati presso i service provider dei clienti. Visto il continuo successo dei Social Network, per non “appiattire” troppo le discussioni che si innescano nell’affrontare i problemi, ho deciso di utilizzare lo stesso approccio per l’erogazione dei contenuti informativi &amp; formativi. L’idea è nata dall’aver sperimentato la possibilità di creare un Social Network privato mediante l’utilizzo di software open source, in particolare <a href="http://wordpress.org/" target="_blank">WordPress</a> e <a href="http://buddypress.org/" target="_blank">Buddypress</a>. L’occasione mi è stata data, come di consueto, dal <a href="http://www.gruppodimauro.it" target="_blank"><strong>Gruppo Di Mauro</strong></a> che ha finanziato il progetto per la creazione di un social network privato.</p>
<p><a href="http://www.alessandronizzo.it/blog/wp-content/uploads/2011/01/drg.png"><img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="drg" border="0" alt="drg" src="http://www.alessandronizzo.it/blog/wp-content/uploads/2011/01/drg_thumb.png" width="644" height="483" /></a> </p>
</p>
<p>Già tre clienti, compresa la Di Mauro stessa, mi hanno chiesto, visionata la piattaforma, di implementare i medesimi meccanismi per il loro business. L’altra sfida di quest’anno sarà quella di integrare strumenti di groupware nel medesimo ambiente, al fine di creare quello che dagli addetti ai lavori viene definito <strong>Social Business</strong>.</p>
<p><em>Info di servizio</em>.     <br />La giovane area riservata di questo sito, per i motivi sopra esposti, cessa di esistere (era nata in Agosto) nei termini in cui era nata (ovvero come riservata agli operatori dei clienti), e si trasforma (o meglio si trasformerà), in un area per contenuti premium (in fase di lavorazione). Anche le categorie ed i TAG subiranno in queste ore una razionalizzazione (speriamo solo che“Google” non mi “danneggi” molto <img src='http://www.alessandronizzo.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> ). Il Web Service Desk, diventa anch’esso uno strumento orientato al committente finale (quelli diretti al suo operatore verranno opportunamente implementati sui rispettivi domini… vale lo stesso discorso dell’handbook).     </p>
<p>Anche il sito aziendale subirà alcune modifiche riguardanti l’organizzazione del contenuto che spero possano, nel complesso, facilitare la navigazione dei lettori. </p>
<p>Buon anno e buon lavoro a tutti.</p>
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		<title>A cosa serve la Business Intelligence?</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Dec 2010 11:00:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Business Intelligence]]></category>
		<category><![CDATA[CIO]]></category>
		<category><![CDATA[Consulenza informatica]]></category>
		<category><![CDATA[ITSM]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel precedente post abbiamo ragionato circa l’utilizzo del PDCA per tutti i processi di gestione. “Controllare” e “Azionarsi per il miglioramento” sono attività per nulla semplici. Tale complessità del resto giustifica la differenza di stipendio esistente tra i controllori e i controllati (che sono quelli che producono e “danno a mangiare a tutti” … un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel precedente post abbiamo ragionato circa l’utilizzo del <strong>PDCA</strong> per tutti i processi di gestione.</p>
<p>“<strong>Controllare</strong>” e “<strong>Azionarsi per il miglioramento</strong>” sono attività per nulla semplici. Tale complessità del resto giustifica la differenza di stipendio esistente tra i controllori e i controllati (che sono quelli che producono e “danno a mangiare a tutti” … un buon manager non dovrebbe mai dimenticarlo).</p>
<p>I <strong>Manager</strong> di oggi sono comunque più fortunati di quelli di appena due / tre decenni fa. In loro aiuto infatti, per lo svolgimento delle attività suddette, arrivano le cosiddette soluzioni di <strong>Business Intelligence</strong>.</p>
<p>In uno dei prossimi post, che sarà sicuramente più lungo di questo, cercherò di spiegare semplicemente che <strong>cos’è la Business Intelligence</strong>.</p>
<p>Il primo del 2011? chissà … dipenderà dalle ferie che riesco a concedermi <img src='http://www.alessandronizzo.it/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> ).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>PDCA</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Dec 2010 07:16:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[CIO]]></category>
		<category><![CDATA[Consulenza informatica]]></category>
		<category><![CDATA[ITSM]]></category>
		<category><![CDATA[Attività]]></category>
		<category><![CDATA[Service Management]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo articolo su ITIL-Italia si afferma che: Lo standard ISO/IEC 20000 raccomanda l&#8217;utilizzo del ciclo PDCA (Plan &#8211; Do &#8211; Check &#8211; Act) per l&#8217;implementazione di tutti i processi, e definisce le varie fasi come segue: Pianificazione (Plan): identificazione degli obiettivi e dei processi necessari per fornire i servizi in accordo con le necessita&#8217; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In <a href="http://www.itil-italia.com/apps/blog/show/399842-l-implementazione-di-iso-20000" target="_blank">questo articolo</a> su ITIL-Italia si afferma che:</p>
<blockquote><p>Lo standard ISO/IEC 20000 raccomanda l&#8217;utilizzo del ciclo PDCA (Plan &#8211; Do &#8211; Check &#8211; Act) per l&#8217;implementazione di tutti i processi, e definisce le varie fasi come segue:</p>
<ul>
<li><strong>Pianificazione </strong>(Plan): identificazione degli obiettivi e dei processi necessari per fornire i servizi in accordo con le necessita&#8217; dei clienti e le politiche aziendali </li>
<li><strong>Implementazione </strong>(Do): l&#8217;effettiva implementazione del </li>
<li><strong>Controllo </strong>(Check): il monitoraggio e la misura dei risultati conseguiti rispetto agli obiettivi predeterminati </li>
<li><strong>Azione e Miglioramento </strong>(Act): L&#8217;attuazione delle azioni necessarie per rendere definitivo e/o migliorare il processo. </li>
</ul>
</blockquote>
<p><a href="http://www.alessandronizzo.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/PlanDoCheckAct.png"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="PlanDoCheckAct" border="0" alt="PlanDoCheckAct" src="http://www.alessandronizzo.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/PlanDoCheckAct_thumb.png" width="244" height="244" /></a> </p>
<p>La domanda che mi faccio (e che vi faccio) è la seguente: Ma tale ciclo non va seguito per l’implementazione di tutti i processi (quelli FITS, ITIL, etc.)? Io credo di si.</p>
<p><strong>Pianificare</strong> vuol dire pensare “come fare”, <strong>implementare</strong> equivale a “trovare e/o utilizzare e/o creare uno strumento”, <strong>controllare</strong> implica “la costruzione di una strumentazione per la verifica e/o misurazione dei risultati”, e <strong>migliorarsi</strong> comporta “l’analisi dei risultati” e la “definizione delle azioni da compiere” (decisioni della Direzione). <strong>Tutto segue questo flusso</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>ITIL v3 vs ITIL v2</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Nov 2010 11:47:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[CIO]]></category>
		<category><![CDATA[Consulenza informatica]]></category>
		<category><![CDATA[ITSM]]></category>
		<category><![CDATA[Infrastruttura ICT]]></category>
		<category><![CDATA[ITIL]]></category>
		<category><![CDATA[Service Management]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo è un post segnalibro di risorse interessanti per tutti i consulenti interessati ad intraprendere un’attività di management ICT senza reinventarsi la ruota. Schema processi ITIL: http://www.itil-italia.com/itilv2.htm (v2) http://www.itil-italia.com/itilv3.htm (v3) Le differenze tra le due versioni di ITIL sono esemplificate ottimamente in questo articolo di Stefano Rossini su Javaportal. Spero di avere fornito due buoni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Questo è un post segnalibro di risorse interessanti per tutti i consulenti interessati ad intraprendere un’attività di management ICT senza reinventarsi la ruota.</p>
<p>Schema processi ITIL:</p>
<ul>
<li><a title="http://www.itil-italia.com/itilv2.htm" href="http://www.itil-italia.com/itilv2.htm">http://www.itil-italia.com/itilv2.htm</a> (v2)</li>
<li><a title="http://www.itil-italia.com/itilv3.htm" href="http://www.itil-italia.com/itilv3.htm">http://www.itil-italia.com/itilv3.htm</a> (v3)</li>
</ul>
<p>Le differenze tra le due versioni di ITIL sono esemplificate ottimamente in <a href="http://www.javaportal.it/rw/19651/13381/25713/46950/editorial.html" target="_blank">questo articolo</a> di Stefano Rossini su Javaportal.</p>
<p><a href="http://www.alessandronizzo.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/ITILv3.jpg"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="ITILv3" border="0" alt="ITILv3" src="http://www.alessandronizzo.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/ITILv3_thumb.jpg" width="644" height="481" /></a> </p>
<p>Spero di avere fornito due buoni punti di partenza per avviare lo studio di questo framework.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Seo Web Marketing Experience</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 10:25:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consulenza informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Servizi]]></category>
		<category><![CDATA[Spot]]></category>

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		<description><![CDATA[Per fare Web Marketing in modo efficace, è necessario avere delle competenze in più discipline e, soprattutto, esperienza. Allora metti ordine nel tuo piano di studi, e impara utilizzando &#34;Case history, esperienze, ed esempi reali di Posizionamento &#38; Web Marketing&#34;!!! Consigliato.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per fare Web Marketing in modo efficace, è necessario avere delle competenze in più discipline e, soprattutto, <strong>esperienza</strong>. </p>
<p>Allora metti ordine nel tuo piano di studi, e<strong> </strong><a href="http://www.madri.com/cgi-bin/3a/click.pl?id=1648&amp;p=swmexp" target="_blank"><strong>impara utilizzando &quot;Case history, esperienze, ed esempi reali di Posizionamento &amp; Web Marketing&quot;</strong></a><strong>!!!</strong></p>
<p><object width="560" height="340"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/i6dtemv2JSw?fs=1&amp;hl=en_US&amp;rel=0"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/i6dtemv2JSw?fs=1&amp;hl=en_US&amp;rel=0" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"></embed></object>    </p>
<p>Consigliato. </p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sostieni Wikipedia</title>
		<link>http://www.alessandronizzo.it/blog/sostieni-wikipedia.html</link>
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		<pubDate>Sat, 27 Nov 2010 15:58:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Consulenza informatica]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>
		<category><![CDATA[QDP]]></category>
		<category><![CDATA[FAD]]></category>

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		<description><![CDATA[da http://wikimediafoundation.org/w/index.php?title=WMFJA1/IT Un appello dal fondatore di Wikipedia Jimmy Wales Dieci anni fa, quando iniziai a parlare di Wikipedia alla gente, ricevetti molti sguardi divertiti e quasi di commiserazione. Diciamo che tanti erano a dir poco scettici all&#8217;idea che dei volontari sparsi in tutto il mondo potessero unirsi per creare insieme un notevole compendio della [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>da <a title="http://wikimediafoundation.org/w/index.php?title=WMFJA1/IT" href="http://wikimediafoundation.org/w/index.php?title=WMFJA1/IT">http://wikimediafoundation.org/w/index.php?title=WMFJA1/IT</a></p>
<blockquote><p><big><b>Un appello dal fondatore di Wikipedia Jimmy Wales</b></big></p>
<p><a href="http://wikimediafoundation.org/wiki/File:Wikipedia_svg_logo-it.svg"><img alt="Wikipedia svg logo-it.svg" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/5/56/Wikipedia_svg_logo-it.svg/150px-Wikipedia_svg_logo-it.svg.png" width="150" height="172" /></a></p>
<p>Dieci anni fa, quando iniziai a parlare di Wikipedia alla gente, ricevetti molti sguardi divertiti e quasi di commiserazione. </p>
<p>Diciamo che tanti erano a dir poco scettici all&#8217;idea che dei volontari sparsi in tutto il mondo potessero unirsi per creare insieme un notevole compendio della conoscenza umana con il solo intento di condividerlo. </p>
<p>Niente pubblicità. Nessun guadagno. Nessun obiettivo finale recondito. </p>
<p>Dieci anni dopo, ogni mese, più di 380 milioni di persone usano Wikipedia, quasi una su tre di tutte quelle che si connettono a Internet. </p>
<p>È il 5º sito web più popolare del mondo. I primi quattro sono stati creati e vengono mantenuti grazie a miliardi di dollari di investimenti, a enormi staff aziendali e a continue campagne di marketing. </p>
<p>Wikipedia invece è qualcosa di completamente diverso da un sito web commerciale. È il risultato del lavoro di una comunità, scritta da volontari un pezzettino per volta. Anche tu fai parte della nostra comunità. E io oggi ti scrivo per chiederti di proteggere e sostenere Wikipedia. </p>
<p>Insieme possiamo riuscire a mantenerla gratuita e libera dalla pubblicità. Possiamo riuscire a mantenerla disponibile in modo che tutti possano usare le informazioni che contiene come meglio credono. Possiamo farla continuare a crescere, a farle diffondere informazione e cultura ovunque e a mantenerla aperta alla partecipazione di tutti. </p>
<p>Ogni anno, in questo periodo, ci facciamo vivi per chiedere a te e a tutti i membri della comunità di Wikipedia di aiutarci a sostenere il nostro progetto comune con una piccola donazione di 20 €, 35 €, 50 € o quello che vuoi o puoi dare. </p>
<p>Se pensi che Wikipedia sia una fonte di informazione &#8211; e una fonte di ispirazione &#8211; spero che deciderai di farlo ora. </p>
<p>I miei migliori auguri     <br /><b>Jimmy Wales</b>      <br />Fondatore di Wikipedia</p>
<p>P.S. Wikipedia dimostra come la gente come noi possa fare cose straordinarie. Persone come noi scrivono Wikipedia, una parola dopo l&#8217;altra. Persone come noi la aiutano a sostenersi, una piccola donazione per volta. È la prova di come insieme abbiamo la possibilità di cambiare il mondo.</p>
<p>&#160;</p>
</blockquote>
<p>Io sto con Jimmy Wales…</p>
<p><a href="http://www.alessandronizzo.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/wikipedia.png"><img style="border-bottom: 0px; border-left: 0px; display: inline; border-top: 0px; border-right: 0px" title="wikipedia" border="0" alt="wikipedia" src="http://www.alessandronizzo.it/blog/wp-content/uploads/2010/11/wikipedia_thumb.png" width="643" height="484" /></a> </p>
<p>… e tu?</p>
<p><em>Comunicazione di servizio: Causa forte spam, e mancanza di tempo per una corretta gestione in sicurezza della piattaforma, i commenti ai post saranno disponibili solo agli iscritti al sito.</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Fuoco su Napoli</title>
		<link>http://www.alessandronizzo.it/blog/fuoco-su-napoli.html</link>
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		<pubDate>Tue, 16 Nov 2010 16:14:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Alessandro</dc:creator>
				<category><![CDATA[QDP]]></category>
		<category><![CDATA[Libri]]></category>
		<category><![CDATA[Spot]]></category>

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		<description><![CDATA[Fuoco su Napoli è un libro di Ruggero Cappuccio. “Napoli non sarà più la stessa. I Campi Flegrei stanno per esplodere &#8230;” Sviluppando questa idea (che speriamo non si avveri mai) l’autore presenta dei personaggi ed una storia che far venire voglia di essere letta man mano che si sfogliano le pagine. Di seguito spezzoni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Fuoco su Napoli</strong> è un libro di <strong>Ruggero Cappuccio</strong>.</p>
<p><a href="http://www.alessandronizzo.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/fuocosunapoli.jpg"><img style="border-right-width: 0px; display: inline; border-top-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px" title="fuocosunapoli" border="0" alt="fuocosunapoli" src="http://www.alessandronizzo.it/blog/wp-content/uploads/2010/08/fuocosunapoli_thumb.jpg" width="144" height="224" /></a>     </p>
<p>“<em>Napoli non sarà più la stessa. I Campi Flegrei stanno per esplodere &#8230;</em>”</p>
<p>Sviluppando questa idea (che speriamo non si avveri mai) l’autore presenta dei personaggi ed una storia che far venire voglia di essere letta man mano che si sfogliano le pagine.</p>
<p>Di seguito spezzoni di un dialogo tra Diego e Luce, i protagonisti del libro, che parlano della (mia) città:</p>
<p>Diego    <br /><em>“<strong>Questa città non c’è più. E’ l’eco di un suono</strong>. Chi ha accarezzato il violino con il suo archetto è morto da un pezzo. L’eco corre disperata e si ripete finché può, ma è orfana, morirà, si spegnerà e nessuno più potrà partorirla di nuovo”       <br />&#8230;       <br />“Il violinista era&#160; il popolo. Napoli non ha più il suo popolo”       <br />&#8230;       <br />“C’è ancora una minoranza che fatica onestamente, ma è una minoranza isterica. Non le basta più niente, ha bisogno di troppe cose per poterle comprare con un lavoro cristiano”       <br /></em>    <br />Luce &#8211;     <br /><em>“Tutti delinquenti?      <br /></em>    <br />Diego &#8211;     <br /><em>“No, Luce, non tutti. Ma qui non si può fare più niente senza andare da qualcuno a nome di un altro che ti ci manda. I camorristi sono delinquenti, ma non sono fessi. Quando hanno capito che la politica si era fatta i loro feudi nei loro palazzi, allora si sono fatti i propri nei propri quartieri. La politica ha iniziato a dialogare con loro: gli ha chiesto voti, gli ha offerto appalti, si sono capiti. D’altra parte, spesso lo Stato affida alla delinquenza i compiti sporchi che lo Stato non può svolgere.”      <br />&#8230;       <br />“I criminali sono un prodotto. I politici fanno raccomandazioni. I criminali chiedono tangenti. I politici impongono la legge del loro clan. I clan impongono la legge della loro politica personale. Gli uni e gli altri pensano ai fatti propri. E spesso collaborano.”       <br />&#8230;       <br />“<strong>Questa città non interessa più a nessuno</strong>. E’ come un morto che si tira in ballo solo per averne i quattrini lasciati in eredità.”       <br /></em>    <br />Luce &#8211;     <br /><em>“Devi guardarla da lontano, <strong>Napoli. Valla a guardare da Capri e sembrerà ancora bella. Pensala da Milano e ti farà nostalgia</strong>”.       <br /></em>    <br />Chi come me vive potendo osservare dal suo balcone di casa a destra la punta del Vesuvio e a sinistra la 167 di Secondigliano, sa di cosa parlano.</p>
<p><strong>Libro consigliato.</strong></p>
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