Sono digital diviso – 1° puntata
“Con digital divide (divario digitale, spesso abbreviato in DD) si intende il divario esistente tra chi può accedere alle nuove tecnologie (internet, personal computer) e chi no. Le cause sono ad oggi oggetto di studio, tuttavia vi è consenso nel riconoscere che le condizioni economiche, dell’istruzione e, in molti paesi, l’assenza di infrastrutture siano i principali motivi di esclusione.”
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Digital_divide
Devo riconoscere di non essere in stato di povertà e di essere riuscito, grazie ai sacrifici dei miei genitori, a studiare e quindi ad avere un discreto livello d’istruzione.
Ma vivo in Italia, nella zona Nord di Napoli. Avrei gradito adibire un locale della casa uso ufficio, per telelavorare e garantire una reperibilità, quindi un servizio migliore, ai miei clienti TOP. Del resto a me bastano un computer ed una ADSL per organizzare la mia struttura (sulla quale tra l’altro, pago una profumata IRAP).
Avrei gradito, ma non gradisco … in quanto sono un digital diviso ovvero nel mio appartamento non si può avere la linea ADSL.
Perché?
Perché da anni Telecom non fa manutenzioni ai sui cavi ed alle sue centrali. A valle della “magnifica privatizzazione del settore delle telecomunicazioni” la situazione è ancor più peggiorata.
Telecom ha più alibi. “Perché gli altri non fanno investimenti e costruiscono la loro rete anziché appoggiarsi alle linee preesistenti?”
Forse perché in Italia, in particolare a Napoli, fare un buco per strada vuol dire paralizzare il traffico, pagare bustarelle alle amministrazioni locali per sbloccare la burocrazia, etc.?
Non lo so. Sicuramente esistono più risposte alla domanda rivoltami dal tecnico Telecom che mi ha fatto visita a valle del mio ultimo reclamo, ma … andiamo con ordine …
Il 3 Giugno convolo a nozze dopo 8 anni di fidanzamento e ovviamente cambio casa. Dopo uno spettacolare viaggio di nozze, verso la fine del mese di Luglio mi studio l’offerta ADSL e opto per una soluzione con INFOSTRADA.
Il 5 Agosto mi attivano la linea che funziona bene (nel senso che non cade) solo il giorno dell’attivazione (che mistero). Poi comincia a fare la ballerina. Come se non bastasse alzando la cornetta del telefono, mia moglie appura dei leggerissimi problemi di diafonia (“Noemi ten tutt é completin apparat cu l’infradit?” … sarà lei?
).
Chiamo l’assistenza.
Alla quarta telefonata becco un tecnico che mi dice la verità.
In sintesi:
- “Lei è troppo lontano dalla centrale”
- “La centrale è vecchia”
- “I cavi sono in condizione pessime”
- “Tutto ciò comporta una attenuazione della linea troppo elevata che impedisce la sua stabilità”
- “7 Mb (Sic) stabili non li avrà mai, dobbiamo procedere con un downgrade a 2 Mb”
Domando: “Scusi ma il costo varia?”
Risposta: “No, non esiste un’offerta commerciale a 2 Mb”
Penso: “Ovviamente”
Dopo 2 giorni mi contattano. Il downgrade è stato eseguito. Da quel giorno la linea ha smesso di ballare … è caduta definitivamente.
Infostrada è la responsabile del mio primo litigio matrimoniale (“ti avevo detto di fare Telecom …”).
Corro alla Posta e invio una raccomandata (disdetta per disservizio) a Infostrada .
Chiamo il 187 di Telecom. Ora voglio il TOP. “Alice Tutto Incluso” (“ma si … abbondiamo”).
Domando: “Si può attivare?”
Risposta: “Certo. Le attivo anche per 6 mesi gratuitamente Alice Home TV”
Penso: “Che coglione sono stato” (scusate il turpiloquio ma quando ci vuole ci vuole)
Risultato ad oggi:
- I problemi di diafonia sussitono;
- Il segnale ADSL non è mai salito;
- Telecom non prevede il dowgrade del circuito perché non esiste un’offerta commerciale a 2 Mb (che onestà … sono commosso).
Al più presto troverò il tempo di andare alla Posta per provvedere all’invio di una nuova raccomandata di disdetta per disservizio.
Nella prossima puntata vi racconterò quanti soldi mi chiedono per offrirmi la NON ATTIVAZIONE di alcun servizio e farmi perdere tempo (e denaro) alla Posta.
Viva l’Italia!
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[...] Ero digital diviso. L’epilogo 29 ottobre 2009, 18:53 1° puntata [...]