Posts tagged ‘Digital divide’

Ero digital diviso. Appendice (B)

Ricordate? Vi avevo detto che vi avrei tenuti informati sulla mia “rivolta” contro le società di telecomunicazioni che mi hanno costretto a richiedere una raccomandazione per “diventare cliente”, in particolare INFOSTRADA e TELECOM (ovvero quelle a cui mi sono rivolto).

Ho vergogna ad ammetterlo, ma la mia rivolta non c’è stata. Anni di cartoni animati mi hanno insegnato che non si può nulla contro Lupen e la sua squadra.

lupen

Nelle settimane successive alla riattivazione della linea TELECOM “non attivabile” (non è un gioco di parole … purtroppo) ho contattato un avvocato esperto in diritti dei consumatori per capire che tipo di possibilità vi fossero di recuperare qualche soldino. 

La risposta in sintesi è stata: “Si potrebbe fare, ma il costo da sostenere è più alto di quello che si recupera”.

Di fronte ad una affermazione del genere c’è stata ovviamente una sola cosa da fare: PAGARE!

Lo so l’alternativa sarebbe stata quella di “lottare per una questione di principio”, ma ormai, come si dice dalle mie parti, “tengo famiglia”, e ciò comporta delle responsabilità che ti costringono a fare dei compromessi.

Conclusioni

Le società di telecomunicazioni in Italia? Soltanto ulteriori associazioni a delinquere autorizzate dallo Stato.

Il sottoscritto? Ha fatto una figura simile a quella di Riccardo Pazzaglia in “Così parlò Bellavista

Ero digital diviso. Appendice (A)

La Telecom è riuscita a superarsi.

Nel periodo non collegato (mai espressione fu più calzante) è riuscita a fare le seguenti cose a partire dal giorno dei morti:

- disattivarmi l’ADSL finalmente funzionante (motivazione: “impossibile erogare il servizio” );

- isolarmi il telefono;

Per risolvere ho dovuto:

- richiedere la riattivazione dell’ADSL;

- disturbare IL CUGINO di mia moglie per farmi aprire un guasto al 187 (io non ci sono riuscito perché “non si può aprire un guasto, se già ne è aperto uno” … sulla linea che mi hanno isolato :-( );

- disturbare nuovamente il “RISOLUTORE MISTERIOSO”, per assicurarmi l’utilizzo della stessa coppia funzionante.

La “cosa” è rientrata, grazie alle mie conoscenze, in un paio di giorni (mi sento come il “Padrino”).

Quello che ho capito è che il commerciale, l’amministrazione e l’assistenza tecnica della Telecom Italia sono reparti che hanno una “leggerissima difficoltà a comunicare tra di loro”.

Il problema ufficialmente è costituito dai sistemi informativi. Sicuramente la verità è nel mezzo. Non sarà che gli uomini messi dalla politica sanno che nessuno potrà fargli del male (e per questo motivo fanno il minimo), che gli operatori a progetto dei call center non hanno interesse a curare il rapporto con il cliente, che i tecnici sono demotivati da una rete vecchia e non manutenuta nel corretto modo per mancanza di investimenti?

E poi i nostri signori politici ci vengono a parlare di “competitività”? Telecom, diretta da sempre da manager lottizzati, rappresenta in pieno la vostra stupidità. E’ un esempio perfetto di come NON bisogna gestire e organizzare un’azienda. E’, purtroppo, un perfetto modello italiano.

In questi giorni, manco a farla apposta, leggo vari interventi sui giornali dei nostri “onorevoli” (Letta e Scajola), in direzione opposta, in merito agli investimenti sulla banda larga. Pur sforzandomi non riesco a trovare, vista la situazione, motivi di discussione. Gli investimenti in infrastruttura TLC sono necessari. Non c’è nulla da discutere. Se non abbiamo soldi per farli, prepariamoci ad uscire dall’Europa (altro che “sorpasso” all’Inghilterra  … ma per favore …).

Non mi piace parlar male del mio paese, non mi sono simpatici gli anti-italiani a prescindere, ma … quì si esagera.

Ero digital diviso. L’epilogo

alice_donna

1° puntata

2° puntata

3° puntata

Il potere è donna.

La linea ADSL è arrivata oggi alle 11 am. Viaggia a 2 Mb/s. Praticamente perfetta per lavorare.

Il potere è donna, perché due donne, ovviamente non posso dirvi chi e come, hanno risolto il mio problema sollecitandomi a seguire la prima soluzione ipotizzata (“pressare su Telecom cercando una conoscenza, ovviamente più influente del cugino di mia moglie”). Una volta trovato e “avviato” il contatto, il problema si è risolto in 5 gg lavorativi.

Provo un senso di sollievo per l’ADSL che è arrivata, e che mi consentirà di lavorare da casa … forse … perché ormai sono invaso da un senso di insicurezza (linea up – linea down) che difficilmente mi abbandonerà.

Per lenire il mio senso di colpa (“praticamente sono un raccomandato”), mi sono iscritto all’associazione Anti Digital Divide per seguire le sue iniziative e impegnarmi come volontario

antidigitaldivide

e sono diventato un Fonero, configurando opportunamente il mio neo-arrivato Fonera 2.0.

Non è molto, ma non posso fare di più.

Sono digital diviso – 3° puntata

telecom_italia

La vedo nera

1° puntata

2° puntata

Ok lo so che vi ho stancati con questa storia di Telecom che non mi porta l’ADSL, ma così giusto a titolo informativo, vi comunico che ad oggi il problema non si è ancora risolto (il primo reclamo è datato 29 Agosto).

Non ho mantenuto tutti gli impegni presi dall’ultima volta.

Non sono ancora andato alla posta a disdire la linea “diafonica” Telecom (devo ammettere che le conversazioni che io e mia moglie abbiamo avuto modo di ascoltare in questi ultimi tempi sono esilaranti), perché troppo impegnato con il lavoro.

Ho però verificato la possibilità di un operatore in ULL … ma niente … non esiste.

Ho anche verificato le offerte in HSDPA, e a quanto pare la Tre ha quella che fa al caso mio … funzionerà almeno ad 1 Mbs ? Speriamo bene. Il mio cellulare, come modem, si comporta abbastanza bene (ovvero come da specifica … 0.35 Mbps in download e 0.05 Mbps in upload).

Non posso e non voglio disturbare i miei vicini (ho scartato l’ultima opzione). Non è un modo per affrontare il problema in maniera strutturale (visto che una alternativa c’è) farli diventare dei Fonero.

Ho ordinato un router Fonera 2.0. Diventerò Fonero in ogni caso … anche se dovessi condividere 150 kbs. La nuova versione del router ha un porta USB alla quale poter collegare la chiavetta Internet. In questo modo, se dovesse funzionare, avrò la doppia possibilità di collegamento.

Nel frattempo comunque continuo a reclamare la risoluzione del guasto al 187. Aspetto fino a fine mese. Poi procedo.

Nota bene:
Ho ricevuto fattura da Infostrada e da Telecom. Rispettivamente 71,59 € e 156,50 €, quote comprensive dei canoni (anticipati :-? ) della linea, del costo di attivazione e dei consumi. Provvederò al pagamento per evitare protesti (non voglio nemmeno sapere quanto mi è costata una singola telefonata in questi mesi) ma … un passaggio al Movimento Consumatori lo farò e ovviamente vi terrò informati. Che truffatori!

Sono digital diviso – 2° puntata

1° puntata

Non ho avuto ancora il tempo di andare alla Posta. Incredibile ma vero, sono ancora un cliente “virtuale” Telecom.  Il “virtuale” è d’obbligo visto che non posso registrarmi sul portale (non ho ancora ricevuto fattura), e che non mi hanno ancora attivato l’ADSL.

Ho chiamato il 187 il 9/9 (mercoledì), e un “barese” mi ha detto che avrebbero risolto entro sabato (12/9). L’ho richiamato il giorno 14/09 (lunedì), e un “milanese” mi ha detto che avrebbero risolto entro il 16/09 (mercoledì). Il giorno 16 arriva ma non l’ADSL. Chiamo un commerciale EUTELIA (l’ultima azienda di telecomunicazioni Italiana rimasta in circolazione) con il quale ho collaborato presso il mio principale cliente e gli chiedo se vengo raggiunto da qualche segnale radio … ma nulla.

Nel frattempo scopro che un cugino di mia moglie lavora in Telecom. E’ l’ultimo atto (“Verosimilmente non ci sono slot decenti liberi in centrale“). Devo trovare il tempo di andare alla Posta.

La cosa che mi fa impazzire e che due miei vicini di casa sono stati raggiunti dai 2 Mbps funzionanti. Sono proprio io che me la chiamo …

A questo punto mi restano al vaglio le seguenti soluzioni:

- pressare su Telecom cercando una conoscenza (è proprio un paese di mer…), ovviamente più “influente” del cugino di mia moglie;

- ricercare un provider in ULL (pare che Infostrada fosse in Shared Access);

- valutare le offerte per le connessioni via HSDPA;

- far diventare fonero almeno uno dei miei vicini di casa.

Chi sono i Foneros, i Linus, i Bill e gli Alien?

it_logofon

da Fon.com

FON è la più grande Community WiFi del mondo. Il router WiFi di FON, “La Fonera”, consente alle persone di condividere con la Community una piccola parte della propria connessione a banda larga. In cambio, i membri di FON, i Foneros, ricevono l’accesso gratuito ai FON Spot del mondo.

Chiunque si registri a FON e si unisca alla Community è chiamato “Fonero”, indifferentemente se abbia o meno il router La Fonera.

Per divertirci, abbiamo simpaticamente battezzato i diversi tipi di Fonero -in funzione del se e del come condividono il WiFi-, Linus, Bill, o Alien. Ricorda che tutti i Foneros possono accedere ai FON Spot, ma solo coloro che hanno il router La Fonera (Linus e Bill) possono accederevi senza spese.

Un Linus possiede un router La Fonera, condivide il WiFi e riceve il roaming gratuito attraverso la Community FON.

Un Bill ha La Fonera, condivide il WiFi, naviga gratuitamente, e ottiene il 50% dei profitti quando un Alien acquista un Pass FON dal suo FON Spot.

Un Alien non ha un router La Fonera e non sta ancora condividendo la banda larga con gli altri membri.”

Un doppino “rovinato” mi rovina. Guarda un pò che bisogna fare per avere un ADSL. Vorrei vivere in un paese più civile.

Sono digital diviso – 1° puntata

Con digital divide (divario digitale, spesso abbreviato in DD) si intende il divario esistente tra chi può accedere alle nuove tecnologie (internet, personal computer) e chi no. Le cause sono ad oggi oggetto di studio, tuttavia vi è consenso nel riconoscere che le condizioni economiche, dell’istruzione e, in molti paesi, l’assenza di infrastrutture siano i principali motivi di esclusione.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Digital_divide

Devo riconoscere di non essere in stato di povertà e di essere riuscito, grazie ai sacrifici dei miei genitori, a studiare e quindi ad avere un discreto livello d’istruzione.

Ma vivo in Italia, nella zona Nord di Napoli. Avrei gradito adibire un locale della casa uso ufficio, per telelavorare e garantire una reperibilità, quindi un servizio migliore, ai miei clienti TOP. Del resto a me bastano un computer ed una ADSL per organizzare la mia struttura (sulla quale tra l’altro, pago una profumata IRAP).

Avrei gradito, ma non gradisco … in quanto sono un digital diviso ovvero nel mio appartamento non si può avere la linea ADSL.

Perché?

Perché da anni Telecom non fa manutenzioni ai sui cavi ed alle sue centrali. A valle della “magnifica privatizzazione del settore delle telecomunicazioni” la situazione è ancor più peggiorata.

Telecom ha più alibi. “Perché gli altri non fanno investimenti e costruiscono la loro rete anziché appoggiarsi alle linee preesistenti?

Forse perché in Italia, in particolare a Napoli, fare un buco per strada vuol dire paralizzare il traffico, pagare bustarelle alle amministrazioni locali per sbloccare la burocrazia, etc.?

Non lo so. Sicuramente esistono più risposte alla domanda rivoltami dal tecnico Telecom che mi ha fatto visita a valle del mio ultimo reclamo, ma … andiamo con ordine …

Il 3 Giugno convolo a nozze dopo 8 anni di fidanzamento e ovviamente cambio casa. Dopo uno spettacolare viaggio di nozze, verso la fine del mese di Luglio mi studio l’offerta ADSL e opto per una soluzione con INFOSTRADA.

Il 5 Agosto mi attivano la linea che funziona bene (nel senso che non cade) solo il giorno dell’attivazione (che mistero). Poi comincia a fare la ballerina. Come se non bastasse alzando la cornetta del telefono, mia moglie appura dei leggerissimi problemi di diafonia (“Noemi ten tutt é completin apparat cu l’infradit?” … sarà lei? ;-) ).

Chiamo l’assistenza.

Alla quarta telefonata becco un tecnico che mi dice la verità.

In sintesi:

-  “Lei è troppo lontano dalla centrale

-  “La centrale è vecchia

-  “I cavi sono in condizione pessime

-  “Tutto ciò comporta una attenuazione della linea troppo elevata che impedisce la sua stabilità

-  “7 Mb (Sic) stabili non li avrà mai, dobbiamo procedere con un downgrade a 2 Mb

Domando: “Scusi ma il costo varia?

Risposta: “No, non esiste un’offerta commerciale a 2 Mb

Penso: “Ovviamente

Dopo 2 giorni mi contattano. Il downgrade è stato eseguito. Da quel giorno la linea ha smesso di ballare … è caduta definitivamente.

Infostrada è la responsabile del mio primo litigio matrimoniale (“ti avevo detto di fare Telecom …”).

Corro alla Posta e invio una raccomandata (disdetta per disservizio) a Infostrada .

Chiamo il 187 di Telecom. Ora voglio il TOP. “Alice Tutto Incluso” (“ma si … abbondiamo”).

Domando: “Si può attivare?

Risposta: “Certo. Le attivo anche per 6 mesi gratuitamente Alice Home TV

Penso: “Che coglione sono stato” (scusate il turpiloquio ma quando ci vuole ci vuole)

Risultato ad oggi:

-  I problemi di diafonia sussitono;

-  Il segnale ADSL non è mai salito;

-  Telecom non prevede il dowgrade del circuito perché non esiste un’offerta commerciale a 2 Mb (che onestà … sono commosso).

Al più presto troverò il tempo di andare alla Posta per provvedere all’invio di una nuova raccomandata di disdetta per disservizio.

Nella prossima puntata vi racconterò quanti soldi mi chiedono per offrirmi la NON ATTIVAZIONE di alcun servizio e farmi perdere tempo (e denaro) alla Posta.

Viva l’Italia!

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