A distanza di quasi 11 anni dal completamento del mio ciclo di studi in ingegneria informatica ed automatica, e di circa 6 anni dall’inizio della libera professione, ho deciso di fare l’esame di Stato per potermi iscrivere all’albo degli ingegneri della provincia di Napoli.

Non essendo un “fresco studente”, non è stato facile procedere, e pertanto il mio primo consiglio è: “fatelo subito”
Il collegamento dal quale sono partito è il seguente:
http://www.unina.it/studentididattica/postlaurea/esamiStato/index.jsp
Su questa pagina sono riportati avvisi, modulistica, termini, dati e risultati delle sessioni di diverse facoltà (nel momento in cui si inizia il percorso, bisognerà interrogarla con cadenza giornaliera).
Tralascio la parte burocratica (documenti da presentare, tasse da pagare, etc.) perfettamente descritta nei fogli di notizie, e mi concentro sul programma di studi.
Non ne esiste uno ufficiale, ma cercando in rete qualcosa di “aderente” si trova (o almeno per me lo è stato). Con questo post voglio risparmiare un po’ di tempo soprattutto ai colleghi che come me, sono fuori dal “giro” universitario ed hanno bisogno di informazioni per prepararsi all’esame di Stato.
Programma di studi
Ovviamente le informazioni sono aggiornate alla data in cui scrivo, e in cui sono stati scritte le risorse collegate.
http://www.di.unipi.it/~albano/esamestato/
Avendo finito da un po’ l’università e, come si dice in gergo “fatto cassa”, vendendo fotocopie e libri, ho dovuto rintracciare sempre su internet materiale didattico adeguato.
Di seguito i risultati della mia ricerca:
Chi ha terminato da poco dovrebbe, oltre ai libri, conservare l’accesso all’area riservata agli studenti sul sito unina, dove probabilmente si possono rintracciare risorse simili.
Prove
Ho trovato esempi di prove all’indirizzo Esami di Stato – Foscari che mi hanno “terrorizzato” (un certo dettaglio nella programmazione si perde nel momento in cui ci si trova a gestire l’intero ICT). Per fortuna l’esame a Napoli si è rilevato, anche nelle prime prove scritte, più discorsivo e teso a valutare le conoscenze da un punto di vista più generale.
La mia esperienza
prima prova (tema scritto – 4 ore)
Descrizione protocolli di rete e del modello ISO / OSI. Dettaglio sul livello applicazione – sviluppi futuri e opportunità
seconda prova (tema scritto – 4 ore – stesso giorno della prima prova)
Programmazione ad oggetti. Principali differenze con la programmazione procedurale
terza prova (orale – 20 min circa)
La terza prova è simile ad un colloquio. La commissione si è divisa in due.
Una rivolge alcune domande in merito alle figure responsabili della “sicurezza dei cantieri”, al codice deontologico, ed a quello etico. Le risposte le conoscevo in quanto ho seguito dei corsi organizzati dall’Ordine presso la facoltà di ingegneria. Il materiale è stato comunque reso direttamente online sul sito dell’Ordine. Tutti quelli che ho conosciuto mi avevano detto che sarebbe stato inutile seguire tali corsi in quanto “fasati” sul settore civile. Lo sbilanciamento è effettivo, ma io comunque li ho trovati utili in quanto ho potuto svolgere dei paralleli con il mio settore interessanti. Indubbiamente richiedono una certa capacità di filtro, che non ricordo di aver avuto al termine del ciclo di studi.
Un’altra parte di commissione rivolge domande tecniche le cui risposte sono rintracciabili nel programma di studi sopra indicato, discute le prove scritte, richiede a chi, come nel mio caso, ha già un lavoro, dettagli sullo stesso.
quarta prova (pratica – 8 ore)
Solitamente è richiesta la progettazione e l’implementazione di un sistema informativo. In genere ci sono 6 punti, i primi tre riguardano il database e sono quelli che bisogna per forza svolgere per passare la prova. Uno studente “fresco” deve studiare in quanto non costituisce (ancora) il proprio lavoro, fare tutte queste cose. Io ho dovuto studiare in quanto lo sviluppo era da farsi rigorosamente in SQL, ed inoltre ho dovuto riprendere familiarità con notazioni (ad es. ER) che, per la tipologia di cliente alla quale rivolgo i miei servizi, non ho mai utilizzato.
Considerazioni finali
L’esame mi è sembrato volutamente “soft”. Durante le prove scritte è consentito utilizzare qualsiasi testo (appunti, libri, manuali). Alla terza prova aiuta la “favella”. Alla quarta è tollerato il “lavoro di squadra”. Tuttavia vi consiglio di studiare perché sarà, se vi va bene, l’ultima volta in cui potrete farlo “avendo tempo”. Solide basi costituiscono una garanzia per il futuro.
Buono studio a tutti i candidati della prossima sessione.